Lunedì, Maggio 21, 2012
Sabato 04 Febbraio 2012 22:32

Minecraft In evidenza

Scritto da  SimoneB  -  Pubblicato in VideoGames -  Multiplayer Online Role-Playing Game
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Come si recensisce Minecraft?

La recensione di Minecraft è un articolo particolare che riguarda un gioco particolare. In realtà, a essere precisi, la recensione di Minecraft esiste come divenire, non come pietra tombale che pone fine a un discorso iniziato ormai più di due anni fa. Volendo specificare la natura di quanto leggerete, questo articolo è solo una delle tante appendici degli speciali e degli approfondimenti dedicati nel corso dei mesi all'opera di Notch prima, Mojang poi, che da soli bastano per rispondere a tutte le domande sorte intorno a questo fenomeno tellurico, nato dalla rete in modo completamente involontario.

Non ha senso chiedersi se venderà, perché Minecraft ha già venduto: è il primo videogioco della storia a essere un successo planetario ben prima della release definitiva. Come indie era un successo a centomila copie, era un enorme successo a un milione di copie, oggi cammina oltre le quattro milioni di copie e, probabilmente, chi voleva comprarlo lo ha già fatto, mentre chi lo ha disprezzato non cambierà certo idea con la release 1.0 che stabilisce un paletto, certo, ma si propone come semplice rafforzamento di quanto prodotto nel corso dei mesi. Nel frattempo Internet è stata inondata di mod e di filmati che mostrano i videogiocatori alle prese con questo Shangri-La della creatività, in cui la ricerca e l'inventiva sono il centro dell'azione e non elementi a margine che volendo si possono saltare. Se qualcuno un giorno ci avesse detto: "che ne pensate di passare decine di ore a scavare per trovare minerali rari da usare per produrre oggetti" gli avremmo risposto "sei un pazzo", o "sei Marchionne". Invece chi scrive sono due anni che segue la scena del gioco (acquistato ai tempi della versione Alpha) e che ci ritorna dentro sempre più che volentieri, per scavare, esplorare e costruire.

 

C’è un prima e un dopo Minecraft?

Minecraft è importante anche per un altro motivo: è il primo gioco che è diventato un successo prima di essere pubblicato. Chi l'ha acquistato due anni fa ne ha seguito lo sviluppo e, volendo, ha potuto interagire direttamente con Mojang per orientarne le decisioni. È la prima volta che un prodotto videoludico riceve un tale credito e riesce a incunearsi nei gangli dell'industria mettendone in discussione molti dei precetti dati per acquisiti. Notch e Minecraft hanno ottenuto una fiducia illimitata grazie alla loro trasparenza, ovvero non si sono nascosti dietro a formule collaudate di marketing e non hanno seguito tappe forzate nel rilascio di nuovi contenuti. L'evoluzione di Minecraft è stata un processo naturale che, pur con qualche ingenuità, ha sempre messo al centro l'utente. Inoltre Notch, ormai quasi una figura mitologica della scena indie (e non solo), ha sempre mantenuto la sua immagine di "videogiocatore nerd", nonostante il successo, riproponendo la figura totalizzante dello sviluppatore soffocata dalla scena dei tripla A per questioni di necessità produttive. Ne sono la dimostrazione il modo di affrontare l'affaire Bethesda e il trailer di rilascio di Minecraft su Xbox Live Arcade che, nella sua sublime bruttezza, rende perfettamente l'atmosfera che si respira intorno al gioco e che è diventata parte dello stesso.

Cos’e Minecraft?

Eppure per qualcuno potrebbe essere difficile capire lo spirito di Minecraft e il suo profondo fascino. Immaginate di essere soli in un bosco senza avere la minima idea di cosa diavolo fare. Intorno a voi ci sono soltanto alberi, qualche innocuo animale e dei fiori. In lontananza intravedete un fiume. Oltre il fiume si staglia il profilo di una montagnola. Iniziate a girare. Raccogliete un po' di materiale, uccidete la fauna locale per nutrirvi e passate qualche istante ad ammirare il paesaggio. Senza rendervene conto è arrivata la notte. Gli animali si fanno inquieti, il buio ha ammantato ogni cosa e la luce delle stelle disegna pallidamente il mondo ancora sconosciuto in cui vi trovate. Con in pugno la vostra accetta continuate a raccogliere legna, anche perché non sapete proprio dove andare. Uno, due colpi ed ecco che sentite uno strano verso squarciare il silenzio. Vi girate di scatto e in lontananza vedete una figura inquietante che vi si avvicina. Da dove è uscita questa creatura maligna? Impugnate l'accetta di legno creata con la legna raccolta e fate per colpirlo, ma lo scontro vi vede soccombere. C'è qualcosa che non torna. Riapparsi sulla mappa, è ancora notte e decidete di trovare un riparo, anche perché nel frattempo avete perso tutto quello che avevate raccolto e le creature si sono moltiplicate, rendendo impossibile la ricerca di nuovo materiale senza rischiare la vita. Inseguiti da alcuni scheletri e alcuni zombi, raggiungete una grotta dove riuscite a sopravvivere alla notte. Con il sorgere del Sole i mostri scompaiono e voi potete tornare a raccogliere materiale, ma con finalmente un obiettivo in testa: creare un rifugio attrezzato per farvi sopravvivere al crepuscolo e dove industriarvi per costruire un equipaggiamento adeguato alla sfida.

Dall’uomo primitivo all’uomo “tecnologico”

In fondo Minecraft propone al giocatore una sfida atavica e cova in sé l'immagine dell'evoluzione della società. Gettato nell'esistenza, l'essere umano per sopravvivere ai pericoli della natura impara a sfruttarne le risorse per nutrirsi, costruire rifugi e strumenti di lavoro. Soddisfatti i bisogni primari, la tecnologia diventa il fine. Il giocatore di Minecraft, appresi i rudimenti del gioco, entra in un universo fatto di scambi sociali. Non ci riferiamo solo alla modalità multiplayer, ma proprio a tutte quelle azioni "fuori dal gioco" che però ne caratterizzano l'esperienza. Quanti hanno sfruttato il know-how di altri giocatori consultando i vari wiki dedicati o chiedendo sui forum a tema per risolvere un problema in particolare? L'azione in sé, che qualcuno potrebbe far corrispondere alla consultazione di una soluzione, è in realtà molto diversa, perché il fine dell'utente di Minecraft, dopo qualche ora di gioco, non è più finire l'avventura, ma riuscire a produrre qualcosa, spesso da far vedere agli altri tramite filmati su YouTube o in qualsiasi altro modo. Ovvero, tra gli individui s'instaura un rapporto sociale di tipo collaborativo/concorrenziale, in cui chi dimostra di essere particolarmente bravo ottiene l'ammirazione di tutti. Insomma, la creatività diventa una forza propulsiva capace di marginalizzare tutti gli altri aspetti dell'esperienza ludica.

Un Mondo di cubi

Minecraft merita di essere esaminato anche dal punto di vista grafico. Il gioco nasce con la sua caratteristica estetica a cubi per questioni meramente tecniche: i cubi permettevano a Notch di avere un'unità primaria molto semplice e veloce su cui lavorare. Non era pensabile usare oggetti più complessi, dotandoli di un simile livello d'interattività, in un progetto portato avanti da una sola persona. I cubi erano perfetti per scomporre e ricomporre il mondo di gioco senza troppi patemi d'animo. Prendi un cubo, lo rivesti di texture, gli assegni delle proprietà e il gioco è fatto. L'estetica Minecraft nasce nel momento in cui l'utente percepisce la bellezza di quelle forme primarie "ammucchiate" nei livelli e, iniziato a concepire il gioco come una tavolozza, ne riesce a tirare fuori le proprie, spigolosissime, opere. Altri motori grafici sono infinitamente più potenti e belli da vedere a un primo impatto, ma non consentono di prendere il mondo di gioco e di manipolarlo fino al punto da renderlo completamente altro. La bellezza grafica di Minecraft non va cercata nella qualità delle singole texture o nei dettagli dei nemici, ma nel suo essere interpretabile come un immenso blocco di marmo virtuale dentro cui ognuno può vedere una figura da scolpire, per dirla alla Michelangelo. In un contesto del genere le texture aggiuntive, pubblicate a iosa dagli utenti, che migliorano il colpo d'occhio, non ne migliorano affatto l'estetica, che rimane ancorata al concetto base del gioco. Mettiamoci anche che le sculture create hanno quel sapore a 8-bit che ha un suo fascino a prescindere, e capirete perché confrontare Minecraft con altri giochi dal punto di vista grafico è un'operazione quantomeno superficiale.

 

 

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Ultima modifica Domenica 05 Febbraio 2012 00:44

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