L'immagine è il messaggio che ci da proprio sito ufficiale, e per chi non mastica bene l'inglese, dice:
"E’ arrivato il momento della fine miei amici. La decisione non è stata semplice, ma abbiamo deciso di chiudere volontariamente il servizio. Abbiamo lottato per anni per i vostri diritti ma è giunto il momento di andare avanti. E’ stata un’esperienza di vita, vi auguriamo tutto il meglio!"
La puntura letale che ha colpito Megaupload si è estesa come un cancro in tutta la Rete.
I danni, l'abbiamo già detto, sono incalcolabili tra gli utenti dei siti hosting (o cyberlocker) e non solo.
In questi giorni è venuto a mancare un altro sito chiamato Btjunkie che ha preferito "suicidarsi" piuttosto che incorrere in qualche sanzione.
Per chi come me, non conosce o non conosceva il sito, sappiate che era alla stregua di The Pirate Bay, ovvero un sito in cui venivano indicizzati torrent ed aveva al suo attivo circa 4 milioni di file.
Nonostante fosse situato in Canada, gli amministratori hanno deciso di non correre rischi.
Per chi dice: "Ne muore uno e ne nascono 100" beh... si può solo dire che la situazione non è proprio così realistica.