Lunedì, Maggio 21, 2012
LifeStyle Consigli Stop cambio Lira/Euro - La Prima Truffa del Governo Monti
Giovedì 29 Dicembre 2011 00:36

Stop cambio Lira/Euro - La Prima Truffa del Governo Monti

Scritto da  Ziariello  -  Pubblicato in LifeStyle -  Consigli
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Qualche giorno fa mi sono ritrovato dinanzi alla prima TRUFFA del nuovo Governo Monti.


La mia ragazza ha ricevuto dalla sua nonnina 400.000 lire che erano stati dimenticati in qualche remoto cassetto. Quindi ho iniziato ad informarmi sui termini e sulle modalità di cambio della valuta, ma durante la ricerca ho scoperto la più triste delle realtà.


Inizialmente il cambio delle Lire in Euro era permesso fino al 29/02/2012, ossia fino a 10 anni dopo l’abolizione delle Lire, come del resto in tutta Europa per le rispettive monete nazionali. Anzi, se la vogliamo dire tutta, alcuni Stati non hanno neanche previsto una scadenza per il cambio.


Ma secondo quanto disposto dall’art. 26 del D.L. 201/2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011, “in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 3, commi 1 ed 1 bis, della legge 7 aprile 1997, n. 96, e all’articolo 52-ter, commi 1 ed 1 bis, del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell’Erario con decorrenza immediata“. Pertanto dal 7 dicembre 2011 dette banconote e monete non possono più essere cambiate presso gli sportelli delle Filiali della Banca d’Italia.


Quindi a sorpresa, e senza alcuna anticipazione, il Governo ha deciso di impedire il cambio delle Lire ancora in circolazione, destinando tali fondi all'erario (alias allo Stato). Tanto per essere chiari, secondo la Reuters Italia, ci sono in circolazione 2.466.800.639.000 di vecchie lire pari a 1,274 miliardi di euro.


Tale provvedimento è palesemente ingiusto, in quanto con un decreto legge, che per avere efficacia deve essere necessariamente convertito in legge entro 60 giorni da parte del Parlamento, si è voluto interrompere in via istantanea il cambio Lira/Euro. Va inoltre sottolineato che a seguito dell'emanazione e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di una legge segue il c.d. Vacatio Legis, ossia un arco temporale di 15 giorni che si presuppone serva alle persone per venire a conoscenza della legge.  Ma nel caso del decreto in questione si è disposta l'immediata efficacia dello stesso, al fine di non dare possibilità ai cittadini di provvedere al cambio della valuta.


Federcontribuenti ha annunciato qualche giorno fa di aver depositato un “ricorso” alla Corte Costituzionale contro lo stop sulla conversione lire-euro, originariamente prevista per il 28 febbraio 2012, contestando inoltre la mancata informazione ai cittadini. L’associazione annuncia infatti di aver depositato «alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia Europea, un atto volto ad impugnare non solo la incostituzionalità dell’art 26 (decreto Salva-Italia), ma anche a sottolineare la grave mancanza di informazione e furto autorizzato a danno di cittadini ignari».


Per il momento possiamo solo sperare nei ricorsi depositati e al contempo cercare di manifestare il nostro dissenso.


4 Commenti

  • Link del commento mimmo Lunedì 05 Marzo 2012 21:27 inviato da mimmo

    ladriiiiiiiiiiiiiiii caro monti vorrei che ti confiscassero tutti i soldi che ci stai facendo sparire con una tua manovra truffaldina un buon inizio direi caro monti vergognati ladro

  • Link del commento eddie Martedì 07 Febbraio 2012 17:28 inviato da eddie

    è un vergogna. una truffa bella e buona. ma l'intaliano incassa e sta zitto. che schifo

  • Link del commento Zizz8 Giovedì 29 Dicembre 2011 11:06 inviato da Zizz8

    in dittatura lo stato e' al di sopra della legge

  • Link del commento SimoneB Giovedì 29 Dicembre 2011 03:04 inviato da SimoneB

    rivogliamo le nostre lire cazzo, sto euro sta facendo andare tutto e tutti a puttane...

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